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Convegno nazionale dislessia

Ho una caratteristica in più...
Ognuno di noi ha molte peculiarità...
Alcuni sono buoni, altri solari ed altri ancora hanno disturbi specifici dell‛apprendimento (DSA). Purtroppo di questa caratteristica se ne sa piuttosto poco, nonostante sia una tematica attuale e presente nella vita quotidiana di molti studenti.

Convegno nazionale dislessia

Ho una caratteristica in più…
Ognuno di noi ha molte peculiarità... Alcuni sono buoni, altri solari ed altri ancora hanno disturbi specifici dell‛apprendimento (DSA). Purtroppo di questa caratteristica se ne sa piuttosto poco, nonostante sia una tematica attuale e presente nella vita quotidiana di molti studenti. Un‛ attenzione particolare va prestata alle testimonianze dirette e personali, momento in cui alcuni ragazzi raccontano le loro esperienze, senza troppe paure e coinvolgendoci anche emotivamente. I ragazzi di Pillole di Parole e della Consulta provinciale degli studenti vi aspettano.

Gli alunni parlano di dislessia
Allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado hanno partecipato a un concorso in cui erano chiamati a scrivere un racconto sulla tematica della dislessia. Alcuni professori di svariati istituti si sono prestati a valutarli e ora è arrivato il momento di premiare l‛autore (o autrice) del tema più originale. Inutile dire che quando si parla di giovanissimi è difficile scegliere…

Vittoria Hayun e Filippo Gerli presentano: Devo solo attrezzarmi.
IRENE e MARCO, due ragazzi di 15 e 16 anni, hanno un “problemino”. Per sapere qual è basta guardare le iniziali del titolo di questo libro (Devo Solo Attrezzarmi) e la soluzione verrà fuori da sola: DSA, Disturbo Specifico di Apprendimento. Il problemino dei due protagonisti di questa storia si chiama DISLESSIA, una “caratteristica” che fa parte dei DSA e che si manifesta con problemi di lettura in ragazzi che sono “normalissimi”, allegri, intelligenti. Quando scoprono di non riuscire a leggere, questi ragazzi entrano in difficoltà, anche perché familiari, insegnanti, amici, spesso scambiano questo disturbo per svogliatezza o incapacità di capire. Irene e Marco dunque sono dislessici. Pur consci del loro “problemino”, di cui parlano spesso ciascuno nel proprio DIARIO, vivono la vita di tutti i ragazzi della loro età, sapendo bene che la dislessia può essere affrontata non come un “disturbo”, ma come una “qualità” della persona. BASTA SOLO ATTREZZARSI. La loro vita quotidiana, infatti, scorre normalmente fra liti con fratelli e sorelle, incomprensioni a scuola e in famiglia, rapporti complicati con amici e compagni, amori difficili che vanno e vengono. Cosa succederà quando Irene e Marco si incontreranno davvero?

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