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Sportello di ascolto e consulenza dedicato alle problematiche dell’integrazione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilita’ sensoriale uditiva o con difficolta’ della comunicazione.

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Perchè: Gli alunni con disabilità uditiva, potenzialmente, sono in grado di seguire il programma scolastico dei loro coetanei udenti, spesso, invece, accumulano nel corso degli anni, ritardi negli apprendimenti e difficoltà nelle relazioni sociali. Difficoltà di memoria, errori sintattici e grammaticali, difficoltà nel leggere le labbra di insegnanti e compagni, rischiano di compromettere un proficuo percorso scolastico anche in presenza di una buona competenza nella lingua scritta e parlata e, talvolta, nella lingua dei segni. Questo perché le barriere della comunicazione, al contrario delle barriere architettoniche, sono ostacoli invisibili e sempre presenti in un ambito sociale, come quello scolastico, che pone in relazione più persone contemporaneamente.

La sordità è un deficit che non è visibile, si riconosce solo nel momento in cui si entra in relazione con gli altri: l’assenza o la parziale acquisizione di una modalità comunicativa condivisa, può portare a equivoci e fraintendimenti. E’ davvero molto importante, soprattutto nell’ambito scolastico, che le informazioni relative alla disabilità sensoriale, siano condivise con il contesto, in particolare con i coetanei udenti. La diversità, quando riconosciuta, si trasforma in un valore per tutti e genera di conseguenza un ambiente teso all’integrazione e all’inclusione. I ragazzi con deficit uditivo riceveranno così quelle attenzioni e disponibilità necessarie a prevenire quegli atteggiamenti che possono derivare dalla frustrazione di non comprendere e non essere compresi, oltre a evitare l’insorgere di pregiudizi da parte dei compagni.

E’ necessario tener presente che al deficit sensoriale non corrisponde necessariamente un ritardo cognitivo, sempre che sia stato attivato il giusto intervento fin dalle prime fasi di vita, ricordando che al bambino ipoacusico non manca la capacità di acquisire la lingua parlata, ma solo quella di apprenderla in modo spontaneo, dato che normalmente viaggia sul canale acustico-vocale, in questo caso deficitario. La lingua parlata può essere appresa dal bambino sordo solo attraverso un lungo e faticoso processo, che va naturalmente integrato tramite l’utilizzo di metodologie e tecniche specifiche, con l’obiettivo di non far perdere tutto quel mondo di informazioni che consentiranno al bambino di crescere, costruirsi una sua identità e acquisire competenze e strumenti necessari a diventare un cittadino adulto autonomo e propositivo nel contesto sociale.

Lo sviluppo comunicativo e linguistico del bambino non dipende soltanto dalle sue particolari difficoltà uditive, ma soprattutto dall’ambiente in cui vive: se il contesto si dimostra incapace di accoglierlo e non adeguatamente informato, il perdurare di tale situazione può portare il bambino sordo ad accumulare carenze difficilmente colmabili con forti ritardi nello sviluppo linguistico, un conseguente deficit a livello cognitivo e, molto spesso, specifiche difficoltà anche a livello affettivo.

In ambito scolastico spesso si crede che per consentire l’accesso alle informazioni sia necessario modificarne i contenuti, togliendo e “semplificando”, in modo tale da rendere scarno, ma fruibile, un testo. In realtà, agendo secondo questa modalità, l’azione di “semplificare” non rende più facile la comprensione di un’informazione. Per rendere realmente accessibile un contenuto bisognerà agire sul testo secondo precise modalità e tecniche, anche aggiungendo informazioni tali da colmare le lacune e dare la possibilità all’alunno sordo di costruire quel bagaglio informativo che, proprio a causa del deficit uditivo, non può crearsi naturalmente.

Cos'é: Lo sportello di ascolto e consulenza “PARLIAMONE” si rivolge agli insegnanti, agli operatori scolastici e alle famiglie che sentono il bisogno di confrontarsi in merito alle tematiche dell’integrazione scolastica degli alunni sordi e/o con difficoltà della comunicazione.

Come: Personale esperto nell’ambito dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità sensoriale uditiva saranno a disposizione gratuitamente per fornire una consulenza specialistica.

Dove: Presso la sede di Servizi per l’Inclusione Scolastica - CRED Ausilioteca del Comune di Firenze in Via Nicolodi 2 e/o presso gli istituti scolastici che richiedono la consulenza, su appuntamento.

Quando: Lo sportello è aperto e disponibile, su prenotazione, a partire dal mese di ottobre 2017.