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La favola “Il Nibbio che nitriva” si ispira alla omonima favola di Esopo.
La rielaboriamo come nostro uso, per andare incontro alle esigenze dei bambini che frequentano il Centro Educativo Didattico di Firenze. Bambini con difficoltà di apprendimento; con difficoltà a volte emozionali, di attenzione o di autoregolazione del comportamento secondo un approccio pedagogico didattico.
I testi sono a cura di Claudia Durso, mentre le illustrazioni sono state realizzate da Luisa Scopigno.

Per fare questo ci serviamo da anni di strumenti e ausili che vengono costruiti e scritti o riscritti secondo le necessità dei bambini ai quali sono rivolti. Bambini reali, che esprimono esigenze concrete e ai quali tentiamo di dare una risposta il più personalizzata possibile.

Questa storia è risultata per tanto utile per dialogare con un bambino in modo particolare, per aiutarlo a riflettere e a scoprire parti di sé importanti. E' servita a rasserenarlo, a “fermare la corsa” e ad apprezzare le sue caratteristiche.
E' servita a dialogare su stati d'animo inconfessabili. E' servita a comunicare qualcosa ai genitori. A “rallentare la corsa”, a scoprire un potenziale già esistente.

Questa storia è stata rielaborata per lui e per questo è importante narrarla e metterla a disposizione di chi, come G., possa trarne beneficio o possa aiutare a superare un ostacolo o “svelare” qualità e apprezzare proprie caratteristiche e abilità.

Una delle illustrazioni della favola Dunque, non è solo una storia di “invidia e di sfide”. E' una storia di bambini in difficoltà, a volte troppo sollecitati a diventare “i più bravi”, o a diventare “come...”.
Da questo punto di vista, questa favola parla ai bambini ma anche ai genitori e agli insegnanti.

L'invidia nasce da un sentimento di mancanza o dal desiderio di possedere qualcosa che appartiene ad altri: qualcosa di oggettivo o di caratteristiche che giudichiamo non avere.
Adottare come genitori, insegnanti, educatori, adulti in genere, un approccio piuttosto che un altro facilita il nascere o il superare del sentimento di invidia e la sofferenza che ad essa è connessa.

Lasciando la riflessione sul sentimento di invidia ad altri approfondimenti, la favola vuole essere una riflessione per tutti quei bambini che ancora non hanno riconosciuto il valore delle proprie caratteristiche e di quanto sia importante potenziare le proprie abilità ed esprimere al meglio la propria indole, piuttosto che rincorrere inutilmente modelli illusori cercando di diventare qualcun altro.

Sempre più spesso i bambini subiscono pressioni culturali e affettive che premono verso una stressante gara al confronto sollecitando il sentimento di invidia, piuttosto che imparare a riconoscere il potenziale delle proprie abilità e caratteristiche.
Lavorare sulle proprie emozioni e stati d'animo è una sfida importante per i bambini che non sono ancora consapevoli delle proprie qualità o che giudicano le proprie qualità con disprezzo o non sanno di averne.

Fondamentale inoltre, in questo breve racconto, la rappresentazione grafica di Luisa Scopigno che con grande maestria ha colto ogni dettaglio della favola ed è riuscita a raggiungere con le sue immagini il cuore dei bambini che l'hanno letta o ascoltata.

PER SCARICARE LA FAVOLA “IL NIBBIO CHE NITRIVA” CLICCA QUI.

Buona lettura!!!

Claudia Durso
Pedagogista clinica; dal 2002 si occupa di potenziamento delle abilità specifiche di apprendimento e della condotta presso il C.R.E.D di Firenze. Si è occupata per altrettanti anni di bambini e adolescenti senza fissa dimora e problematiche di abuso ai minori.

Luisa Scopigno
Nata nel 1993 a Firenze e ha studiato tre anni di illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze, dopo 5 anni di Liceo Artistico di Pistoia, dove vive.
"Il progetto de “Il Nibbio che nitriva” è nato proprio come esercitazione all'illustrazione, durante i tre anni a Firenze. Si richiedeva infatti di realizzare immagini con la tecnica del collage, proprio perché oltre a essere facilmente comprensibile, è un modo di esprimere che lascia libero sfogo alla fantasia, senza però essere troppo invasivo.
Una delle illustrazioni della favola La storia del Nibbio che vuole a tutti i costi essere qualcun altro mi ha spinta a sperimentare forme e colori con la carta, quindi a rappresentare i vari personaggi ognuno con una caratteristica che potesse essere ben riconosciuta e perché no, che potesse sollevare qualche domanda, sia nei piccoli lettori che in quelli adulti.
Di recente ho lavorato in un doposcuola, aiutando i bambini nei laboratori artistici e nei compiti scolastici; senz'altro questa esperienza ha giustificato molte scelte che ho fatto per la realizzazione delle illustrazioni di questa favola.
I bambini infatti, ti aiutano a semplificare, cosa molto complicata sia nella vita che nel disegno!
Come nella copertina, dove il Nibbio intraprende un viaggio alla ricerca di chi essere nella vita per poi capire che non può che essere se stesso, anche il mio è stato un percorso ed una sfida, che mi ha aiutata a comprendere come avvicinarsi ai più piccoli e a far arrivare loro un messaggio in modo divertente.
E' stato un piacere riuscire a rappresentare il mondo di questa favola, mi sono divertita e spero che riescano a farlo anche piccoli e grandi.

SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS - Sede di Firenze
La Scuola Internazionale di Comics, prestigiosa Accademia delle Arti Figurative e Digitali, è considerata un centro artistico e culturale di riferimento per tutti i giovani che decidono di acquisire una specializzazione professionale nel campo delle arti visive. Con i suoi 30 anni di esperienza nel settore della formazione, ha saputo mantenere un giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, affiancando ai corsi storici come Disegno base, Animazione, Fumetto, Illustrazione, Sceneggiatura per il fumetto, Scrittura Creativa, corsi di Modellazione e Animazione 3D con Maya, Photoshop, oltre ai corsi di Web Design e Web Advanced.. La Scuola, è da sempre riconosciuta come una delle più stimate “fucine” di formazione nell’ambito della grafica, dell’animazione 2D e 3D e, soprattutto, nell’ambito del fumetto. Con le sue molteplici sedi in tutta Italia, si colloca, a buon diritto, tra le più importanti istituzioni formative nazionali. Gli insegnanti, sono conosciuti e stimati a livello internazionale e la Scuola ha le sue radici nell’antica concezione della “bottega d’arte” dove il maestro insegnava all’allievo le tecniche e i segreti del mestiere.

La Scuola, si distingue per qualcosa di più, i suoi corsi sempre all’avanguardia e i viaggi di studio, non ultimo il soggiorno in Giappone presso il Gakuin Animator College di Tokyo grazie alla Borsa di Studio Japan, oltre al soggiorno a Cuba presso il Centro Sperimentale di Cinema d’Animazione dell’Avana. La Scuola, organizza mostre, incontri con autori nazionali e internazionali, stage, manifestazioni e mostre d’arte, concorsi ed eventi in collaborazione con Istituzioni locali. Tra le novità, il Master in illustrazione un percorso di eccellenza per chi intende finalizzare la professione dell’illustratore, i corsi di Videogame in collaborazione dal 2014 con Event Horizon – School of Digitale Art (formata da professionisti della digital art e 3D industries, riferimento assoluto per i corsi delle nuove generazioni come Game Designer, Software Development, Technical Concept Art for Videogame, Real-Time Graphics e tanti altri) pensati appositamente per chi vuole entrare a far parte del digital entertainment ed infine, ultimi ma non meno importanti i corsi di Fotografia digitale, Cosplay & G.D.R 2., Scultura per Miniature, ZBrush per scultura digitale e stampa 3D una proposta divertente e integrativa per tutti coloro che desiderano
avere una visione globale dell’essere “creativi”. La Scuola si proietta nel mondo della formazione, con un’ attenta e continua ricerca professionale che le ha consentito di rispondere alle nuove richieste del mercato del lavoro.

La collaborazione tra CRED e Scuola Interanzionale di Comics nasce all’nizio dell’anno scolastico 2015 avendo la possibilità di inserire il progetto all’interno della normale programmazione del corso di illustrazione, i ragazzi della scuola del corso di illustrazione, hanno avuto la possibilità di conoscere le prerogative dell’associazione e le funzioni terapeutiche che si prefigge, lavorando sul testo tratto dalla favola di Esopo, curato dalla signora Claudia Durso e di tutto lo staff del centro, è stato possibile sperimentare, e scoprire, come un illustratore, deve mettersi in comunicazione empatica ed immaginativa con il suo fruitore, in questo caso il bambino che ha un modo particolare di porsi davanti al codice della lettura.
La favola del nibbio che si arrischiò a farsi puledro è illustrata con immagini combinate in collage.
Così da ottenere la condensazione del racconto in un insieme rappresentativo fornendo stumenti diversi a ragazzi che leggono con fatica le sequenze ordinarie del linguaggio verbale, articolato nel proprio ordine sintattico, e li stimola e incuriosice ad intraprendere forme di lettura secondo ordini a loro congeniali.
Lucia Mattioli, docente della Scuola internazionale di Comics di Firenze.