Il Cristo deriso
Il Cristo deriso è uno degli affreschi che decorano il convento di San Marco a Firenze. Misura 195x159 cm e si tratta di una delle opere sicuramente autografe del maestro, risalente al 1438-1440. L'Angelico si dedicò alla decorazione di San Marco su incarico di Cosimo de' Medici, tra il 1438 e il 1445
Il Cristo deriso si trova nella cella 7 del dormitorio La scena è tra le più celebri del ciclo, grazie alla straordinaria sinteticità con cui viene trattata l'episodio sacro. Alle spalle della Vergine e di san Domenico, si trova, entro una composizione triangolare, la figura centrale del Cristo, seduta su un sedile che ha la forma di un semplice parallelepipedo posto su un gradino di pietra bianca. Se il sedile ricorda un trono ma non lo è, anche il bastone che Cristo regge in mano è una parodia di scettro e la sfera giallastra del globo dorato. Lo sfondo verde del tendaggio rettangolare fa risaltare il nucleo della scena, dove si trovano i simboli delle sue sofferenze: bastonate, mani che lo schiaffeggiano, loschi figuri che lo deridono togliendosi il cappello e poi sputandogli addosso. Nonostante la corona di spine e la benda, Cristo mantiene una calma imperturbabile e sembra effettivamente un re nella sua maestà.
In basso si trovano le figure contemplative della Madonna e di san Domenico, che non partecipano direttamente alla scena, ma si rivolgono piuttosto allo spettatore. San Domenico, in silenziosa lettura, era il modello da seguire per i frati, la figura che suggeriva l'atteggiamento da tenere.